Le città (e le norme) dinamiche

A cura della Redazione Biblioteca

 

Umberto Boccioni, La città che sale (1910-1911)

 

“Il diritto del lavoro è senza dubbio una delle discipline giuridiche più dinamiche e tormentate… La sua dinamicità deriva sostanzialmente dalla immediatezza dei legami che lo avvincono alla vita sociale. Ogni rivolgimento sociale, ogni mutamento di indirizzo politico, che non siano limitati e contingenti, incidono largamente sul diritto del lavoro, trasformandone gli istituti fondamentali, talora perfino modificando il contenuto dei suoi principi generali”. Questa definizione del diritto del lavoro si trova nel volume La Costituzione e il sistema del diritto del lavoro di Carlo Smuraglia, pubblicato da Feltrinelli nel 1958, di cui Cesare Grassetti possedeva una copia, oggi conservata in Studio, con l’ex libris nr. 4940.

 

Questa definizione sottolinea il fascino della disciplina giuslavoristica in quegli anni, quando la materia era, per così dire, ai suoi esordi, ma ancora oggi, quando sempre più forte è la connessione tra diritto del lavoro e società civile. La realtà evolve a una velocità che spesso impedisce alla norma di adeguarsi e in un certo senso sempre più forte è la responsabilità dei professionisti che si muovono in questo campo e lo devono, in qualche caso, addirittura “regolare dall’interno”.

Un esempio significativo di questo meccanismo è il “caso Airbnb”. Piattaforma frutto della sharing economy e di un modo nuovo di pensare la città – una città dinamica, quasi futurista -, l’esperienza di Airbnb ha sollevato in tutto il mondo un dibattito pubblico e ha generato una ormai densa giurisprudenza (si veda, tra le ultime vicende italiane, Airbnb, il Consiglio di Stato respinge la richiesta di fermare la tassa sugli affitti brevi).

Il cosiddetto Platform Business dilaga e ha un successo strepitoso, andando ad incidere sul mercato del lavoro e sulle sue regole, sulle forme di risparmio e anche sull’identità dei centri urbani. Riguardo specificamente al caso di Airbnb, si segnala un progetto, sviluppato di recente da Murray Cox e prodotto di un osservatorio internazionale, che ha messo in luce gli aspetti sociali, giuridici, urbani del fenomeno attraverso una serie di studi mirati: il sito si chiama Inside Airbnb e fornisce molti spunti di riflessione.

Nel nostro Paese, dove ogni borgo o città è potenzialmente (o già nei fatti) meta turistica di massa (pensiamo a Firenze, Roma, Venezia, alla Sardegna o alla costiera amalfitana), dove i flussi di persone sono una questione all’ordine del giorno sotto diversi punti di vista (immigrazione, emigrazione, crescita demografica, spopolamento dei centri minori… con tutte le conseguenze politiche, economiche, giuridiche del caso) e dove il risparmio privato è storicamente legato al mattone, queste considerazioni sono particolarmente importanti e costituiscono una sfida aperta ai professionisti del diritto e non solo.

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